quasi tutti hanno letto al massimo i promessi sposi. Poi hanno visto un bel pò di film e passano un bel pò di ore davanti alla tivì - diamine, almeno scrivessero dei simpson o di ‘avere vent’anni’ o blob (e qui faccio un pò lo snob). Che tutti scrivono e pochi leggono, che se uno legge e legge bene ci pensa mille volte prima di scrivere un romanzo.
Intervento preso da qui
Questa è un’altra segnalazione dei vivaci e acuti cacciatori di scorie che aiutano il Collettivo a smaltire il peggio della rete. E c’è anche il commento:
“Che tutti scrivono e pochi leggono, che se uno legge e legge bene ci pensa mille volte prima di scrivere un romanzo.” Mio commento: appunto.
Ma anche prima di pavoneggiarsi e definirsi “editor” (dei testi altrui). Mio dubbio:
ma uno scrittore può davvero presentare ai suoi lettori un personaggio siffatto nel ruolo di “bravo editor”? (l’estensore del commento scrive ad esempio, po’ invece di po’ oltre a una sintassi che lascia molto a desiderare, ndcs) Ovvero: a parte l’essere bersagliato da una pioggia di matite rosse e blu (quelle degli editor seri), lo scrittore ospitante ci è o ci fa?
Caro Collettivo Scorie, pensaci tu, se puoi.
Lo sconforto è grande.