Storie di ordinari sdilinquimenti
Viola amarelli: Il tuo ritmo narrativo va sempre più migliorando, Gaja, davvero. E anche lo sguardo, polifonico, sulla realtà: “Più avanti, la famiglia di lui le rimproverò di non aver nemmeno finto un colpo di frusta. Per l’assicurazione, sai com’è.”
Sparz:“sguardo polifonico” mi sembra proprio la parola giusta, cara Gayakks, ottimo crescendo, vai così.
Fabrizio Centofanti:quando qualcuno è a testa in giù mi ricorda sempre il calviniano Castello dei destini incrociati, col tarocco dell’Appeso che dice: ho fatto tutto il giro e ho capito: il mondo si legge all’incontrario.
ecco, Gaja, penso che questo tuo bel racconto lo confermi.
riccardo ferrazzi:I migliori racconti sono quelli che non danno risposte, ma fanno sorgere un sacco di domande. Grande Gaja!
Lucy: hai il dono prezioso, gaja, di condensare eventi travolgenti in “prime volte” e in “prima e dopo”, senza sconti, senza scampo. così molte si affoltano le domande e poche le risposte. come è giusto che sia. però, anticamente, sapientemente, tu non lasci del tutto solo il tuo lettore: tu lo conduci e lui, povera creatura, va da qualche parte, si mette da qualche parte, pensa almeno una cosa, o due, e non si sente abbandonato di fronte all’ignoto della pagina.
Iolanda Catalano: Quante cose hai detto, Gaja, in questo racconto! E quante altre ne hai fatto intravedere! Sai già che apprezzo il tuo stile quindi desidero soffermarmi per qualche riflessione.
Per una vita salvata, un’altra invece va.
(Attenzione di seguito viene svelata la trama! Il collettivo Scorie)
Un ragazzo insensibile, una ragazza ingrassa 30 chili, la zia muore giorno 30.
elio:Nonostante il tema cupo, si legge con vero piacere.
E Gaja? Gaja ringrazia tutti, uno per uno, e scrive a Iolanda: Sono senza parole per le tue osservazioni. non avevo notato certe “coincidenze”
Concludendo?
Concludendo si potrebbe azzardare una classificazione dei commentatori di due grandi litblog della rete.
Tipo?
Bulli e Pupe!
Naaa! E’ una scoria questa!
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