Scorie: tutto il peggio della rete

Il Collettivo Scorie vigila sul web. Segnalaci le tue scorie e noi le smaltiremo! scorie.tumblr@gmail.com
Per dimenticare l’incubo

L’incubo del collettivo Scorie.

Stanotte abbiamo sognato che era piombata sulla terra una palla di fuoco e aveva bruciato tutti i libri, anche i manoscritti nei cassetti, i file nei computer e persino i racconti nella rete.
Era una palla aliena, nemica della letteratura.
E non c’era rimasta più una storia, a parte questa.

Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro,
e per niente altro.Un libro geniale o un libro mediocre, non importa,
ma colui che non scriverà niente è un essere perduto,
non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.”
La prova - Agosta Kristof
Come potete vedere la lista si sta notevolmente allungando ma la qualità dei racconti è sempre altissima!!!
 

Il poeta dei colli albani

Ma che se ne farà della conchiglia?

Questo vademecum è stato il mio manule istruttivo per il concorso 30 righe della casa editrice Fernandel del mese di Gennaio 2008. Lo inserisco non perchè mi piaccia o abbia doti speciali, ma spero abbia una funzione davvero propedeutica ed esplicativa per chi non è avvezzo a muoversi tra banche, versamenti e pagamenti. Sempre meglio che i racconti.

…si sveglia

la luce del tormento,

palpita il cuore

nell’attesa di lei…

…in una attesa

dove solo le foglie

mi fanno compagnia,

dove l’acqua zampilla

al cadere della pioggia…

…so che non verrai

in quel perduto tempo,

nella mia anima

che tanto ti sospira….

…ed io sono qui

a tenderti le braccia ,

ad aspettare

il tuo sole quando brilla…

…regalo che sarà

ai posteri l’esempio,

di un amore grande

che ti vorrò

donare con ardire…

L’antro della poesia

Tre parole

La musa dei poeti della rete
Faccio una premessa per non essere sbranato: ho sempre considerato la donna complessivamente migliore dell’uomo. Su una virtuale bilancia di pregi e difetti per me, la donna vince nei pregi. Insomma, per me sono più valide.
Orbene, se però la situazione è ancora quella che è, (chiedo) non sarà che il femminismo sparò a salve o sbagliò la mira?
mi chiedo ancora: invece che “io sono mia” o “col dito l’orgasmo è garantito”, non sarebbe stato meglio dire “al vertice (chessò) dell’Olivetti ci dovrebbe stare una donna. perchè le donne sono oneste e preparate. mentre è ben possibile che un uomo, a quel livello, sia solo un pescecane o un cialtrone”?
Una premessa e una riflessione di Enrico Gregori nei commenti qui

Dov’è Francesca?

Commento n.11 27/ottobre/2005

Questo spazio, abbandonato e vivo, è straniante. Incredibile colpo di genio se voluto. Casualità che ti rende mitica come io ti considero da molto tempo. Ho appena terminato “L’anarchiste”. (Aliberti editore, l’ultimo libro di Francesca se interessa, uscito da dieci giorni, un mese, non so).
Mi vibra dentro, non riesco a farlo fermare.
Hai dato il massimo. Qualcosa che mi ha messo il guinzaglio. Sono trasportato dalle sensazioni di quel libro. Devastano e sbocciano immagini legate alla mia vita. ANARCHISTE. Giusto. Perfetto. Il titolo e il resto. Mi appartiene. Lo porto con me.
Ma vorrei anche farne piccoli pezzi e spargerli. Comunicare desiderio e dolore lasciandolo volare. Un risveglio di erotismo intensissimo e terribile. Non so se leggerai. Se non lo farai non importa. Hai lasciato un libro che rimarrà. Dentro. Fuori. Ovunque.

Commento n.25 28/marzo/2006

Da matti. Se la tira e fa bene. E’ una scrittrice straordinaria. Se la tira, pubbblica un sacco di libri, la più prolifica scrittrice fra quelle contemporanee, e questo, Confessioni di una coppia scambista ha già venduto, pare , 3000 copie in meno di un mese. Ne ha motivo.

Commento n. 46 20/giugno/2007

Il blog schifoso è questo. Che da quello che so non è suo ma lascia spazio a commenti ingiuriosi e offensivi. Io leggo sempre quello che scrive nell’altro. Il commento che mi precede, così carico di veleno, secondo me è di qualche autore( o autrice?) che ha stroncato di recente. Quanta bile. Quanta malinconia. Non governare la propria mente e le proprie sensazioni, è proprio di chi vive come un sonnambulo fra passioni e repulsioni, destinato alla totale infelicità. I blog sono libero sfogo di frustrazioni e di paranoie. Io mi chiamo Alessandra. La persona prima di me vomita offese e non si firma, poverina.

Commento n.86 21/febbraio/2008

Tributo del 2008 a Francesca Mazzucato. Dove sei?
Aspetto il tuo nuovo romanzo con fervore. Laura F.

Commento n.87 26/aprile/2008

Kaddish profano per il corpo perduto, Azimut editore. L’ultimo romanzo di Francesca Mazzucato, dal 22 aprile in tutte le librerie. 

Bolle, sono solo bolle. E scoppieranno. Pezzi di parole di Maria Giovanna Luini
non volevo farti del male, io ti ho creduto, ma non me ne avresti fatto, soltanto volerti così tanto faceva male, averti sarebbe stato dolce, anche solo per quella notte, non avrei mai avuto l’ombra di un rimorso, te lo direi se ti incontrassi, giuro, o almeno lo vorrei, potertelo dire.
Le calze non le porterò, voglio che faccia caldo ormai, oppure avrò freddo ai piedi, che importa, corro il rischio. Vado e scordo, troppo in fretta, ma ci sarà il viaggio. Volti che spuntano dalla linea continua degli alberi a bordo strada, volti che incontrerò, occhi in cui mi fermerò, un attimo, il tempo di succhiare una goccia d’amore che mi faccia tremare, un fremito che diventerà, lo so, parole nuove.
brandelli di scrittura di Sabrina Campolongo
Videopoesia prodotta da nuoviautori.org, testo Vivian Lamarque.

Venghino siori, venghino: ricchi premi e cotillons!

La Redazione della rivista “Nugae”, pertanto, è lieta di lanciare il tema del suo prossimo - il terzo - numero monografico intitolato “H.P.Lovecraft e la letteratura dell’orrore” e invita tutti i narratori e i saggisti, eventualmente interessati a partecipare alla stesura del numero, a inviare i propri scritti entro e non oltre il 30 settembre 2008.

I partecipanti selezionati riceveranno una copia omaggio del numero 19. (della rivista Nugae)